Grazie

Ci siamo sposati presto e presto ci siamo separati.

La nostra non è stata un’interminabile storia d’amore ma è stata un’esemplare storia di vita.

Abbiamo combattuto insieme due grandi battaglie: la prima per un mondo migliore, la seconda per una vita accettabile.

In entrambi i casi i fatti sembrano darci torto, ma seppure oggi prevalga “l’edonismo reganiano” che tanto abbiamo contestato, la nostra battaglia per un mondo migliore l’abbiamo vinta insieme a nostra figlia.

Una donna straordinaria la quale, pur non seguendo il nostro attivismo politico o sindacale, ha condiviso e praticato i nostri valori in versione moderna, meno politica e più umana, ed oggi è madre e moglie insostituibile, cittadina irreprensibile e attenta sostenitrice del rispetto del pianeta, oltre che delle persone.

Tutto questo è stato possibile grazie al fatto che seppure la nostra convivenza sia stata breve, abbiamo condiviso per tutta la vita valori comuni, tu in politica e io nel sindacato.

Non abbiamo mai cambiato idea su come dovesse essere il mondo tant’è che entrambi abbiamo raggiunto posizioni di rilievo ma non ci siamo mai arricchiti perché per tutta la vita abbiamo vissuto con coerenza e con rigore.

Quando ero bambina, mio padre mi ammonì che nella vita avrei incontrato molti bivi e mi esortò a scegliere sempre la strada più ardua: quella in salita. Sei stato tu ad insegnarmi a percorrere quella strada e ancora oggi ti sono grata per avermi insegnato a resistere nei momenti difficili e di non cedere mai alle lusinghe.

Nonostante la separazione, abbiamo mantenuto unita la nostra famiglia, entrambi presenti nel momento in cui fosse necessario e nel momento più difficile della tua vita hai saputo riunirci intorno a te anche fisicamente: tua figlia, tuo fratello, tua sorella, la tua compagna perché il nostro concetto di famiglia aperta non è quello corrente (tutti insieme amorevolmente) ma è il rispetto di un comune sentire.

Al medico di famiglia hai confessato che ti sentivi un uomo immeritatamente amato, mai affermazione fu più falsa: sei stato tu a insegnarci che l’amore non è fatto di smancerie e di obbligatoria presenza quotidiana.
E noi abbiamo semplicemente fatto ciò che ci hai insegnato e grazie a te abbiamo anche ritrovato il piacere di sentirci e di vederci e di ricordarti con affetto e allegria.

Grazie da parte di tutti noi, ed io voglio aggiungere che non tradirò mai questi valori e che le tue battaglie perse nel partito le hai vinte con i tuoi cari.

A presto!